Espansione della RAM dell’AGA



Questo breve tutorial descrive la procedura per la modifica del modem Alice Gate2 plus Wi-Fi, aka Pirelli AGA allo scopo di aumentare il quantitativo di memoria RAM. In realtà dovrebbe andare ugualmente su Vela e Telsey ma non l’ho testata.

Si tratta “semplicemente” di dissaldare i chip di RAM presenti e sostituirli con altri di capacità maggiore. Le informazioni seguenti sono frutto di ricerche su Internet, reverse engineering di schede simili e studio di altre persone del forum ilpuntotecnico.com Nulla proviene da datasheet ufficiali!!! Pertanto non garantisco:

– che tali informazioni siano attendibili

– che al termine del lavoro tutto funzioni correttamente

– che la modifica non danneggi lo stesso modem o altri dispositivi

Vi ricordo che le modifiche effettuate invalidano la garanzia del prodotto: un firmware si può anche ripristinare ma è difficile mettere e togliere degli smd senza lasciare traccia. Inoltre se il prodotto è in comodato d’uso vi sconsiglio di proseguire.

Fate riferimento per altri dettagli al thread: http://www.ilpuntotecnico.com/forum/index.php/topic,4594.0.html dove trovate la discussione che ha portato a questo documento. Si ringraziano marven, JackTheVendicator, umbacos e non me ne vogliano gli altri che non ho citato.

E ora procediamo…

Il modem/router Alice Gate2 plus Wi-Fi prodotto dalla Pirelli è basato su piattaforma Broadcom 96348. La dotazione hw di questa piattaforma solitamente è composta da un chip di memoria flash da 8 MB e da 2 chip di memoria RAM sempre da 8 MB (ognuno).

I modelli di chip non sono sempre uguali, il mio conteneva:

– Flash Macronix 29LV640MTTC-90G

– RAM Samsung K4S641632K-UC75 x 2 (uno sopra e uno sotto la board)

A questo punto il problema è trovare 2 chip compatibili con l’AGA. In realtà non dovrebbe essere un problema insormontabile, soprattutto per chi come me fa fatica a buttare via hardware obsoleto. Se riuscite a trovare in qualche cassetto della vecchia SDRAM PC133 di taglia 128/256 MB, avete buona probabilità che questa vada bene per l’upgrade. La foto seguente vi mostra metà della DIMM che ho utilizzato per prelevare i circuiti integrati.

Uno stralcio del codice del file boardparms.h indica quali possono essere le possibilità offerte dalla piattaforma:

/* Values for BpGetSdramSize. */
#define BP_MEMORY_8MB_1_CHIP                    0
#define BP_MEMORY_16MB_1_CHIP                   1
#define BP_MEMORY_32MB_1_CHIP                   2
#define BP_MEMORY_64MB_2_CHIP                   3
#define BP_MEMORY_32MB_2_CHIP                   4
#define BP_MEMORY_16MB_2_CHIP                   5

La configurazione di default è la 5, quindi per fare un buon affare bisogna orientarsi per la scelta numero 3 o numero 4 (rimanendo su una architettura a 2 chip). Cerchiamo quindi 2 chip da 16 MB o da 32 MB l’uno. Le specifiche che dobbiamo rispettare per i chip sono le seguenti:

– tecnologia SDRAM

– bus a 16 bit (il 6348 è un chip a 32 bit, con 2 chip da 16 bit abbiamo la capacità di indirizzamento giusta)

– memoria suddivisa in 4 banchi

– standard JEDEC a 3.3V

– segnali compatibili LVTTL

– indirizzamento di riga su 12 pin (A0 – A11 oppure A1 – A12 dipende dalla naming convention del chip)

Quest’ultima specifica è importante, soprattutto se utilizzate 2 chip da 32 MB: se trovate dei chip che hanno indirizzamento di riga su 13 pin (A0 – A12) è necessaria la presenza di una pista in più tra processore Broadcom e chip di RAM. Io non ho verificato se questa pista esiste già, quindi non so se sono necessarie modifiche hardware al circuito stampato. Se rispettate l’indirizzamento siete sicuri che non c’è bisogno di altro. Purtroppo la stragrande maggioranza dei chip da 32 MB che troverete sul mercato ha indirizzamento a 13 bit pertanto probabilmente non funzionerà.

Verificate dai relativi datasheet (disponibili al 95% dei casi in rete) se le caratteristiche corrispondono. Attenzione che potreste trovare un po’ di confusione tra i datasheet dei moduli DIMM e i datasheet dei chip di ram montati sopra. In questo documento ho fatto riferimento ai secondi che generalmente sono più facilmente reperibili. Verificate anche che la piedinatura corrisponda alla seguente.

Sicuramente queste specifiche non sono esaustive ma se corrispondono la probabilità che funzioni è alta. Capiamoci, io non posso darvi la sicurezza che il chip che avete trovato nel cassetto funzioni sull’AGA, a meno che non sia uguale a quello che ho trovato io nel mio.

Veniamo ora a cosa ho trovato io: una SDRAM con 8 chip prodotti dalla Mosel Vitelic e siglati V54C3128164VAT. Il chip originale Samsung K4S641632K-UC75 è un 1M x 16 bit x 4 banchi. Quello che ho trovato nel cassetto è un 2M x 16 bit x 4 banchi quindi facendo i conti è un 16 MB. L’upgrade mi porta l’AGA da 16 MB a 32 MB totali! Sì lo so, già che c’ero potevo osare di più…

Dissaldatura e saldatura

Le operazioni di dissaldatura dei chip dal pcb, così come la saldatura successiva, sono senz’altro le operazioni più complicate dell’upgrade. Purtroppo da questo punto di vista non posso aiutarvi molto, esistono molti modi per fare queste operazioni, in funzione dell’attrezzatura di cui disponete. Trovate in rete, diverse guide per la saldatura di componenti SMD, alcune anche con tecniche “fai da te” che utilizzano strumenti non professionali. Io vi do semplicemente la mia esperienza.
Dissaldatura

– ho infilato la punta di un cutter, per quanto possibile, sotto l’estremità del chip esercitando una lievissima leva

– ho passato il dissaldatore ad aria calda sui pin del chip senza mai fermarmi troppo su un punto specifico. Fate attenzione che sono presenti alcuni condensatori smd molto piccoli vicino ai pin del chip. Bisogna stare attenti a non sciogliere lo stagno di questi componenti

– senza fretta, ho continuato anche un paio di minuti spostandomi finché i pin hanno cominciato a staccarsi dal pcb ma senza piegarsi

– dopo aver tolto il chip ho eseguito una pulizia delle piazzole con la calza (attenzione a non strappare le piste)

Questa operazione va ripetuta 4 volte, una per ogni chip, ma ricordate che il pcb dell’AGA va trattato con cura perché dopo ci dovete risaldare sopra.
Saldatura

– ho iniziato con il posizionamento del chip che secondo me è la parte più importante, bisogna riuscire a sistemare il chip simmetricamente centrando tutte le piazzole

– ho saldato 2 pin a 2 angoli opposti del chip per “fermarlo” facendo attenzione a non perdere il posizionamento

– ho saldato gli altri 2 angoli

– ho distribuito un po’ di flussante sulle 2 file di pin

– ho messo un po’ di stagno sulla punta a “conchiglia”

– con una passata delicata ho distribuito lo stagno su una fila di pin, dal primo fino all’ultimo. Grazie al flussante lo stagno non dovrebbe formare un unico agglomerato ma distribuirsi sui singoli pin. È possibile che gli ultimi pin della fila facciano eccezione e necessitino di un ritocchino

– ho ripetuto l’operazione per l’altra fila di pin

– ho guardato il tutto sotto la lente

– ho ripassato i pin che non facevano contatto bene e quelli che facevano corto con un pin adiacente utilizzando il saldatore con la punta fine

– infine, quando tutto sembrava corretto, ho acceso e ho guardato il log via seriale

Non spaventatevi se a questo punto non vedete niente in seriale, a me è capitato e vuol dire semplicemente che c’è qualche altro “ritocco” da fare. Dopo un paio di aggiustamenti tutto ha ripreso a funzionare.

A questo punto sembra fatta, invece si apre un nuovo capitolo perché l’AGA continua a vedere solo i vecchi 16MB. È comunque un ottimo risultato, vuol dire che potete mettere via il saldatore e magari prendervi una pausa. Infatti il vostro AGA funziona senza problemi anche in questo stato, anche se non utilizza la memoria aggiuntiva. Per sfruttare tutte le potenzialità introdotte è necessario patchare il bootloader… Trovate informazioni in merito nel topic citato in precedenza.

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Mirco

Web Developer, ciclista, nuotatore, gamer, calciofilo, amante dei motori a due e quattro ruote, troppe passioni per una bio...

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