@fabcal Conosco bene la questione dell'open source/free software, se controlli i miei interventi passati nel forum vedrai che sono stato io stesso a richiedere con successo il codice sorgente a Vodafone (per la VS2), a Sercomm (per un modello venduto da Tim) e a Technicolor.
Sercomm ha inviato del codice ragionevolmente ben fatto, Vodafone ha inviato il solo codice del Kernel e dei programmi open source, ma ha omesso l'interfaccia web (lecito visto che è un programma userspace proprietario) quindi serve a poco. Technicolor, dopo mesi di proteste, ha inviato un'accozzaglia di cartelle senza alcuna indicazione su come trasformarla in un file utilizzabile per effettuare un aggiornamento.
Purtroppo, secondo la licenza, chi può fare causa ai produttori per il mancato rispetto della licenza non è l'utente finale, anche se avesse tempo, voglia e soldi per farlo, ma solo uno o più degli sviluppatori che hanno scritto Linux (o gli altri programmi).
In tutti e 3 questi casi, comunque, è impossibile per l'utente caricare un software modificato, semplicemente perché il bootloader (CFE) è proprietario e non permette il caricamento "manuale" del software (perché non risponde, volutamente, ai comandi o perché richiede un file firmato digitalmente dal produttore, che un normale utente non può produrre).
In alcuni casi sono stati trovati dei modi per aggirare questa limitazione, ma sfruttavano falle di sicurezza del software o altri mezzi non proprio ortodossi e su cui non si può contare di fare sempre affidamento.