Capita spesso che all'esterno dell'abitazione si abbia il segnale telefonico e appena entrati dentro casa esso si perda.
Voglio descrivere un metodo alquanto facile per portare il segnale all'interno dell'abitazione senza uso di elementi attivi ( amplificatori )
Questo sistema , provato da me varie volte ha alcuni pregi e alcuni difetti.
Pregi:
1) non utilizza elementi attivi dunque non irradia potenza
2) è perfettamante legale ( alcuni repeater non lo sono )
3) è economicissimo
4) puo' far uso di antenne autocostruite e cavo coassiale televisivo
Difetti
1) bisogna andare a rispondere necessariamente dove arriva il cavo coassiale ( si puo' aggirare l'ostacolo utilizzando poi un auricolare bluetooth )
2) funziona solo per la banda dei 900 mhz dunque allo stato attuale degli operatori, solo per TIM e VODAFONE e gli operatori virtuali che usano le loro reti
Nulla vieta di adottare lo stesso concetto per l'UMTS ma le perdite nel cavo sarebbero enormi essendo la frequenza a 2100 Mhz.
Dovrebbe invece andare ancora meglio con LTE che funziona verso gli 800 Mhz
Per prima cosa dobbiamo comprare o costruire l'antenna per esterni. Abbiamo bisogno di una antenna che risuoni tra 860 e 960 Mhz.
L' ideale sarebbe comprarla gia fatta sul sito di aste, cercando " direttiva 960 mhz", ma si puo' anche autocostruire realizzando una biquad come ben descritto a questo link
http://www.changpuak.ch/electronics/bi_quad_antenna_designer.php
A dispetto della sua semplice realizzazione la biquad fornisce un guadagno niente male e soprattutto è gia normalizzata a circa 60 Ohm di impedenza caratteristica, il che ci permette di usare sia cavo a 50 OHm ( rg 174 in teflon -NON usare rg58, perdite troppo elevate) , sia un buon cavo satellite a 75 Ohm, accettando un lievissimo disadattamento di impedenza che non inficera' sul rendimento dell'antenna.
Una volta realizzata ( o comprata) l'antenna esterna, colleghiamo il cavo ai morsetti dell'antenna oppure alla bi-quad che avremo costruito COMPLETAdi riflettore , laddove i due quad si avvicinano. Non è importante collegare il cavo in una data maniera, ma è importante che non ci siano i piccoli fili della calza del cavo coassiale in corto con il polo centrale.
Entriamo con il cavo dentro casa, un buon cavo sat ci dara' una autonomia di cavo di una decina di metri e realizziamo un altro quad SENZA riflettore , in pratica solo il filo di rame sagomato a forma di BI-QUAD e collegato al cavo che arriva dall'antenna esterna.
Una volta relaizzato il quad basta appoggiare fisicamente il telefono sul quad interno , ovviamente lontano dalle mani e da superfici metalliche per vedere tornare in servizio il telefono cellulare.
Potrebbe essere necessario spostare leggermente il telefono sul quad, questo dipende da dove è sagomata l'antenna interna del telefono.
Trovata la posizione migliore si potrebbe pensare a fissare il quad - ripetitore all'interno di un supporto per telefonino da macchina e cosi appoggiare il telefono sempre nella stessa posizione.
Purtroppo come si solleva il telefono anche di pochissimi centimetri dal quad , esso perdera il segnale. Infatti questo che tecnicamente è noto come ripetitore " freddo " basa il suo funzionamente sull'induzione che il campo elettromagnetico creera' nell'antenna ricevente, che provochera' una tensione di pochi microvolt nel cavo, che verra' irradiata daccapo dal quad interno.
E' ovvio che i livelli sono cosi infimi che solo ad una distanza di pochi millimetri dal rame il campo elettromagnetico generato dal quad interno saa percepito dal telefonino.
Provare per credere. Un progetto semplice e realizzabile credo facilmente, basta avere un saldatorino a stagno per saldare il cavo sat, da provare una domenica pomeriggio ma che da ( solitamente

) buone soddisfazioni.
Personalmente lo uso al mare dove ho esattamente il problema di non avere segnale dentro casa, mentre all'esterno si !