IlPuntoTecnico
Hardware e Software => Connessioni ADSL/VDSL/FTTC => Topic aperto da: ezz911 - 02 Agosto 2018, 18:48
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Come molti di voi sapranno, è stata pubblicata la delibera 348/18/CONS dell'AGCOM sul cosiddetto "modem libero", disponibile qui https://www.agcom.it/documentazione/documento?p_p_auth=fLw7zRht&p_p_id=101_INSTANCE_2fsZcpGr12AO&p_p_lifecycle=0&p_p_col_id=column-1&p_p_col_count=1&_101_INSTANCE_2fsZcpGr12AO_struts_action=%2Fasset_publisher%2Fview_content&_101_INSTANCE_2fsZcpGr12AO_assetEntryId=11536769&_101_INSTANCE_2fsZcpGr12AO_type=document
Senza dilungarmi sulle altre parti, quello che forse potrebbe interessare maggiormente ai frequentatori di questo forum è il seguente estratto dall'articolo 4:
"Nelle offerte abbinate a terminale, laddove l’utente finale acquisti la proprietà del terminale fornito, ove tecnicamente possibile, i fornitori di servizi di accesso ad Internet, alla cessazione dell’abbonamento, consentono mediante aggiornamento software, l’uso del terminale privo di blocchi operatore o di altri vincoli di natura tecnica che ne limitino l’uso su servizi di accesso ad Internet offerti da altri operatori"
In soldoni, gli operatori sarebbero obbligati a "sbloccare" il software del modem una volta terminato il contratto. Mi sembra una rivoluzione, dato che anche in altri stati che generalmente hanno ottime protezioni per i consumatori, questo non è richiesto dalla legge. Che ne dite?
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:) Finalmenteee! Quindi pian piano sara' disponibile qualche sistema per sbloccare ad esempio AG Combo Sercom???
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@gippus
In realtà il codice sorgente dell'AGCOMBO è stato appena reso disponibile (da me) quindi se qualcuno con capacità di programmazione maggiori delle mie (mi vengono in mente @roleo @Ansuel @LuKePicci ) ci desse un'occhiata e avesse tempo di metterci le mani, lo sblocco potrebbe essere effettuato anche senza dover aspettare che lo faccia TIM in base alla direttiva.
Fra l'altro il Bootloader dell'AGCOMBO non dovrebbe essere tanto bloccato quanto quelli di AGTOT/AGTEF/AGTHP, per cui la cosa potrebbe risultare più semplice. Io purtroppo sono solo uno studente di informatica e non ho abbastanza esperienza in ambito di ricerca di exploit per riuscire ad avere accesso al modem, anche se la porta seriale interna permette il login con credenziali admin/admin è un procedimento complesso che richiede capacità di saldatura.
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Estremamente curioso di vedere in cosa si concretizzano queste nuove norme.
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La testo della delibera è abbastanza ambiguo, onestamente lato voip non ho ancora capito se le credenziali verranno fornite o meno.
Chi vivrà vedrà :D
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@-Mirco- il comunicato stampa diffuso ieri era ambiguo, però la delibera dice testualmente, nelle premesse:
"Occorre inoltre rilevare che attualmente sono largamente diffuse offerte che prevedano l’abbinamento del servizio di accesso ad Internet con altre tipologie di servizi aggiuntivi che utilizzano la rete IP (ad es. telefonia VoIP o IPTV), per i quali viene fornita un’unica apparecchiatura terminale che assolve molteplici funzioni (ad esempio modem, router ed access gateway VoIP). Orbene, si reputa che la scelta da parte di un utente di utilizzare un’apparecchiatura terminale procurata autonomamente in luogo di quella fornita dall’operatore non debba pregiudicare la fruizione dei servizi compresi nell’offerta commerciale, in quanto, viceversa, risulterebbe condizionata la libertà di scelta dell’apparecchiatura terminale."
E più avanti, nell'articolo 1 comma 3: "Gli operatori [...] non possono inibire
l’utilizzo o discriminare la qualità dei singoli servizi inclusi nell’offerta, in caso di collegamento ad un’apparecchiatura terminale di propria scelta"
dove "servizi" ha palesemente la definizione che è data nella premessa, visto il contesto, e visto che la "semplice" connessione internet senza VoIP o altro è stata trattata negli articoli precedenti.
Una cosa che mi crea perplessità, invece, è capire se chi ha un contratto in essere ad oggi ha diritto a ricevere un firmware sbloccato quando termina il contratto anche se il modem usato, diventato ormai di sua proprietà, non riceve più aggiornamenti da anni (es. AGPLUS, Vodafone Station 1/2, vari Alice Gate ecc). Per come è scritta la delibera dev'essere così, perché si applica a tutti i contratti in essere attualmente, ma mi sembra poco praticabile a livello tecnico, anche se non "tecnicamente impossibile", l'unica eccezione prevista dalla delibera.
Edit: corretta una sigla
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Per il voip la delibera parla chiaro 2 opzioni: Art.3 comma 3a o comma 3b facendo attenzione a rispettare il comma 4, voglio vedere cosa si inventano con "vincoli tecnici opportunamente motivati"
Per i contratti in essere e solo per i router a titolo oneroso si applica l'Art. 5, 2 opzioni:variazione contratto o recesso, di firmware sbloccato nemmeno la puzza.
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Io credo che sul Voip non cederanno.
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Forse è bene precisare che vista la delibera, a meno di impugnazioni e modificazioni, viste le opzioni presenti, riguarda solo la maggiore possibilità da parte dei costruttori di vendere i propri prodotti e non il modem libero propriamente detto. I fornitori di servizi potranno dare un proprio "terminale" a titolo gratuito, venderlo e (non o) dando, previa richiesta da parte dei produttori, le specifiche per la autoconfigurazione o (non e) dando all'utente finale i parametri per la configurazione. Di scenari in teoria se ne aprono molti in pratica sento la puzza di cartello. Di sicuro, a meno di "vincoli tecnici opportunamente motivati", non si potrà avere un unico fornitore (TCH) o dare i parametri sottobanco per poi comunicare un accordo commerciale (amico friz).
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@larsen64it la delibera dice anche, successivamente "eventuali restrizioni, opportunamente motivate ed approvate dall’Autorità, imposte all’utilizzo delle apparecchiature terminali fornite, anche con riferimento all’effettivo impiego di apparecchiature terminali scelte autonomamente dall’utente".
Quindi gli operatori non possono limitarsi ad inventare qualche pseudo-ragione tecnica e credere di passarla liscia, devono anche ricevere l'esplicita approvazione di AGCOM per farlo, e dal testo dell'allegato A alla delibera, che contiene i risultati della consultazione (che è parte integrante della delibera, come indicato alla fine), AGCOM è chiara a riguardo su quale sia il suo parere:
"Nel caso di offerte che prevedano l’abbinamento di servizi di accesso ad Internet con servizi aggiuntivi (ad es. VoIP o IPTV), l’utilizzo di una propria apparecchiatura terminale non deve inibire o pregiudicare la fruizione di nessuno dei servizi inclusi nell’offerta".
Credo che sarà difficile convincerli del contrario, almeno finché nel mondo ci saranno casi che provano che dare le credenziali VoIP all'utente non costituisce chissà quale problema di sicurezza o tecnico (come in Germania, citata più volte nelle consultazioni).
Riguardo all'aggiornamento firmware con uno sbloccato, è scritto esplicitamente che va fatto, fra l'altro nemmeno su richiesta esplicita del cliente. Non è indicato da nessuna parte, né sottinteso, che non si applichi ai contratti già in essere oggi. In più non è nemmeno specificato che si applichi solo ai contratti in cui il modem si paga a rate (il mio con Tim lo prevede in comodato d'uso gratuito ma posso pagare 25€ alla fine del contratto e tenermelo). Paradossalmente, se il modem fosse in comodato d'uso gratuito ma il contratto prevedesse che dopo X anni l'utente possa tenerselo (ad esempio perché al provider costa smaltirlo) il comma relativo all'aggiornamento con sblocco si applicherebbe comunque.
L'unico rischio che vedo all'orizzonte è che qualche provider faccia ricorso al TAR, ma con la giustizia italiana le sentenze sulle nuove tecnologie sono l'equivalente di tirare i dadi per vedere chi vince, considerando che si può trovare un giudice più o meno ignorante in tema informatico.
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Analizzato le varie ipotesi ho preso solo le opzioni più restrittive per l’utente finale, che secondo me, spero di sbagliare, saranno messe in atto. Quindi autotool per la configurazione e ciao a credenziali in chiaro, è previsto. Addio al modem gratuito che resta in mano all’utente. Si a fw sbloccato ma solo sui nuovi acquisti. Per i contratti in essere, se gratuito resta così senza nessun obbligo fatto salvo di optare per un altro router, se oneroso bisogna vedere la nuova offerta obbligatoria.
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@larsen64it Sul resto ti dò ragione, molto probabilmente gli operatori faranno il minimo indispensabile.
Però non ho capito da dove deduci che l'aggiornamento software si applichi solo ai nuovi contratti.
Non è, come le rate del pagamento del modem, una clausola contrattuale che deve per forza essere modificata nei contratti esistenti, ma semplicemente una prescrizione, che non deve nemmeno essere esplicitamente citata nel contratto per essere valida, perché è valida automaticamente quando si verifica la condizione prevista (il passaggio di proprietà del modem dall'operatore a me).
Sarebbe come dire che una legge che prevede che una certa cosa sia sempre illegale (o sempre prevista in automatico, senza possibilità di deroga) non si applichi ai vecchi contratti, è assurdo.
Così com'è scritta, si applica:
- A chi finirà di pagare il modem prima che l'operatore gli trasformi il contratto in uno a "comodato gratuito" senza diritto di riscatto del modem
- A chi ha già finito di pagare il modem ad oggi, e concluderà il contratto in futuro (per qualunque motivo, recesso, passaggio ad altro operatore, chiusura linea)
- A chi ha un contratto che prevede il modem in comodato gratuito, ma con possibilità di riscatto del modem per una certa somma alla conclusione del contratto stesso, come me. Fra l'altro, se l'operatore volesse eliminare la possibilità di riscatto in questo caso, come "modifica unilaterale", l'utente potrebbe rifiutare la modifica unilaterale e recedere gratuitamente, applicando le condizioni preesistenti, quindi potendo riscattare il modem, chiedendo comunque l'aggiornamento
- Ovviamente, ai nuovi contratti con modem a pagamento, o comunque riscattabile per qualsiasi altro motivo, anche gratuitamente in seguito al passaggio di un certo lasso di tempo
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In realtà la legge si applica anche a chi ha finito di pagare il modem e ha concluso il contratto con la compagnia telefonica, per vari motivi. Cioè la legge da oggi in poi dice che chi ha un router bloccato di un gestore e non è più cliente o non lo sarà più in futuro, giustamente aggiungo, deve poter disporre di quell'acquisto a suo tempo imposto anche con altri operatori. Ho provato a chiamare la TIM, mi hanno passato un tecnico che ha detto che devo inviare una pec a TIM per richiedere il firmware sbloccato e la procedura di sblocco, indicando i codici seriali scritti sul fondo. In questi giorni farò la richiesta, giusto per vedere cosa succede.
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Non mi sembra che questa delibera sia retroattiva. Se mi indichi la parte in cui si parla di sblocco perché non la trovo. L'unico riferimento e quello dell'art.4, ma vale solo per i nuovi contratti o riformulazioni.
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@larsen64it Ripeto, l'articolo 4 comma 1, ai punti a) e b) è evidente che si possa applicare solo ai nuovi contratti e alle rimodulazioni, per com'è scritto, e su questo non ci piove.
Per il punto c) non è né scritto né sottinteso che esso non si applichi ai contratti esistenti.
Non è, come gli altri due punti, qualcosa di nuovo da inserire espressamente nel contratto, ma un nuovo diritto (ad esempio la garanzia legale di 2 anni o il diritto di recesso sono validi a prescindere, anche se il contratto non li menziona).
Mi sembra invece più difficile che sia valida l'interpretazione fatta da @fabcal, che include anche i contratti già terminati, principalmente perché sarebbe un onere eccessivo nei confronti dei provider, che dovrebbero inviare un tecnico per ogni ex cliente che dovesse richiedere l'aggiornamento.
Non possono più farlo da remoto, non avendo modo di contattare il modem del cliente che non è più collegato alla loro rete.
Ovviamente sarebbe un vantaggio enorme per chi è pieno di vecchi modem in soffitta, ma mi sembra assai poco probabile.
In ogni caso manderò un'email ad AGCOM per vedere come interpretano loro la faccenda e riporterò qui la risposta.
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Il problema di fondo, aldilà delle mie opinabili interpretazioni, è che girando in rete si notano dei falsi entusiasmi dettate da affermazioni categoriche che nella delibera non sono neppure contemplate o frutto di interpretazioni (giuste o sbagliate non importa). Una norma se è soggetta ad essere interpretata, vuol dire che è semplicemente scritta male, in quando impugnabile. La strada è stata tracciata ma prima che sia resa anche sicura dovrà passare ancora del tempo.
P.S. Intanto wind "spaventata" dalla delibera a buttato fuori la nuova offerta, modem incluso ovviamente.
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Scusa ma non sono d'accordo. Io ho concluso il mio contratto a maggio con la TIM perché troppo oneroso. Ieri ho chiesto lo sblocco del router a TIM mi hanno detto come richiederlo. Ma c'è anche un altro aspetto di tutta sta vicenda che occorre tener presente. Se fosse vero, come ho letto in un altro thread di questo forum, che le ultime versioni usano OpenWRT per il firmware, allora dovete sapere che non ci sarebbe nemmeno bisogno della delibera del garante. Ma anche se così non fosse (openwrt) cambierebbe poco. Vi spiego perché e perché è una cosa che TP-Link fa già. Tutti questi dispositivi hanno il loro firmware basato sul codice base di Linux che come sapete è open source. Siccome la licenza opensource non vieta l'uso commerciale ma stabilisce che chiunque ne faccia richiesta possa avere i sorgenti, che per esempio TP-Link già su richiesta fornisce, anche la Thompson/Technicolor e la TIM, così come gli altri gestori, devono fornire sia il firmware originale che su richiesta i sorgenti, essendo il firmware basato sul kernel open source. E questo aspetto si applica a tutto il sistema operativo del firmware, dato che tutte le modifiche e integrazioni ereditano la licenza O.S. dal sistema base. Purtroppo però molto spesso le aziende commerciali barano e dopo aver attinto a piene mani dall'open source, per loro sono sempre e solo un manipolo di hacker che giocano
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@fabcal Conosco bene la questione dell'open source/free software, se controlli i miei interventi passati nel forum vedrai che sono stato io stesso a richiedere con successo il codice sorgente a Vodafone (per la VS2), a Sercomm (per un modello venduto da Tim) e a Technicolor.
Sercomm ha inviato del codice ragionevolmente ben fatto, Vodafone ha inviato il solo codice del Kernel e dei programmi open source, ma ha omesso l'interfaccia web (lecito visto che è un programma userspace proprietario) quindi serve a poco. Technicolor, dopo mesi di proteste, ha inviato un'accozzaglia di cartelle senza alcuna indicazione su come trasformarla in un file utilizzabile per effettuare un aggiornamento.
Purtroppo, secondo la licenza, chi può fare causa ai produttori per il mancato rispetto della licenza non è l'utente finale, anche se avesse tempo, voglia e soldi per farlo, ma solo uno o più degli sviluppatori che hanno scritto Linux (o gli altri programmi).
In tutti e 3 questi casi, comunque, è impossibile per l'utente caricare un software modificato, semplicemente perché il bootloader (CFE) è proprietario e non permette il caricamento "manuale" del software (perché non risponde, volutamente, ai comandi o perché richiede un file firmato digitalmente dal produttore, che un normale utente non può produrre).
In alcuni casi sono stati trovati dei modi per aggirare questa limitazione, ma sfruttavano falle di sicurezza del software o altri mezzi non proprio ortodossi e su cui non si può contare di fare sempre affidamento.
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Pienamente d'accordo su tutto. Ma prendono per qlo loro, si fanno le leggi a loro uso e consumo e noi? Esempio, c'è una leggina che dice che se io ho finito i giga nello smartphone, devo navigare o alla velocità più bassa o la navigazione dev'essere bloccata. Invece secondo l'ex monopolista questa legge non vale più perché son passati più di cinque anni dall'entrata in vigore. Quindi prendono per qlo loro non possiamo fare noi un pò di sano hacking con ingegneria sociale con i loro dipendenti? Pare che in certi Stati, esempio in quello dove abitiamo, le regole valgano solo se ne sei a conoscenza. A tutti i livelli e in tutti i settori. Mi sa che qui siamo arrivati a un punto dove se le regole le conosci e dimostri a fatica di conoscerle, la spunti, altrimenti ti attacchi! Come nella giungla, ma almeno lì sai se sei leone o gazzella e sai che in ogni caso devi correre appena svegliato. Qui invece si ha la falsa sensazione del Paese civile dove in realtà se ti fidi ti fregano sempre, se non ti fidi ti prendono per paranoico e dove un politico che non è più tra noi disse "a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca!" Quindi nulla mi impedisce di chiamare il call center tecnico e fargli presente che i firmware sono open source e che la loro mancanza costituisce azione illegale. Come quando mi chiesero un fax per un'operazione e alla mia rimostranza di voler usare la PEC mi dissero di non avere la PEC e dopo avergli fatto presente che l'obbligo era una legge nazionale e che se non avevano la PEC li avrei segnalati alla GdF mi diedero l'indirizzo della loro PEC. A proposito, io vorrei sbloccare il loro router, si devo fare la richiesta via PEC ma poi vorrei anche liberarmi del router di Tiscali. Ho il cosidetto baffo VDSL, non è che hai per caso il firmware sbloccato o mi sai dire dove lo posso trovare?
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è stato rilasciato qualche firmware sbrandizzato?
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Qualora fossero rilasciati dei fw no brand i ci andrei con i piedi di piombo prima di installarlo. Primo perché gli isp si devono adeguare per accettare altri router, secondo magari ti forniscono un fw nudo e crudo con meno funzioni di quello brend, terzo se il router e sbloccato te lo bloccano definitivamente.
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Gli isp non si devono adeguare a niente... sono loro che dettano impostazioni, modulazioni ecc ecc...non credo che per ogni marca che rilascia nuovi apparati sul mercato aggiornino i loro sistemi. Inoltre, i router forniti da loro in comodato d'uso già funzionano con i loro sistemi : Telecom ha il suo Lab a Torino dove producono i loro firmware brandizzati sui loro dispositivi e li testano, e ciò accade anche quando si tratta di aggiornare i firmware in telegestione. Non ho capito la frase "se il router e sbloccato te lo bloccano definitivamente": cosa vuoi dire?
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1) Il discorso che si devono adeguare è riferito al fatto che con qualche operatore ancora si fanno i salti mortali per instaurare una semplice connessione con un modem non fornito da loro (es. tim ti aggiorna con fw no brand cerchi di usarlo su FB e non ci riesci, tim ha fatto il suo dovere FB no).
2) Se il fw è stato "bucato" ti possono fare un aggiornamento con un fw "blindato" no jtag no telnet no ssh..., e se prima ci potevi fare tante cose ora non lo puoi fare più.
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Teniamo a mente che gli exploit che utilizziamo possono essere utilizzati da altri non bene intenzionati per cui mi aspetto che vengano bloccati dagli ISP nei loro firmware.
Pensa a quanto oggetti in rete fanno parte di botnet perché non hanno firmware aggiornati.
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Nulla da dire specie sull'avere fw aggiornato e sicuro, cosa che non sono i router vecchi in cui l'assistenza manca, in fin dei conti non mi interessa l'accesso via ssh o telnet, a me basterebbe un bootloader non bloccato dopo come aggiornalo me ne occupo io, ma questa è utopia .... e anche po' OT.