Ancora sugli alimentatori Telecom

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Offline fabiobassa

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Ancora sugli alimentatori Telecom
« il: 23 Marzo 2015, 09:29 »
Ho visto che una delle questioni che ogni tanto vengono poste sul forum è che alimentatore usare per i vari AGA AGIA AGPF AGIF e via discorrendo.

In effetti anche io mi sono imbattutto in un riavvio ciclico di un router e sulle prime ho pensato ad un errore nel processo di flash.

Ho preso il mio alimentatore di precisione da laboratorio munito di regolazione voltaggio e di misura corrente e ho fatto una serie di misurazioni.

I risultati sono concordi per vari tipi di router e conducono a questa conclusione. Non è nemmeno tanto il voltaggio che provoca il non funzionamento del router, quanto lo spunto di corrente che richiedono subito dopo il boot.

Quindi è ASSOLUTAMENTE necessario usare un alimentatore da 15 VOLTS con positivo sul conduttore centrale, con una corrente di almeno 1,5 amper.

Per i modelli con presa usb la situazione peggiora fino a richiedere anche 2 ampers

Con alimentatori a 12 volts, pur se con corrente 1,5 avremo continui riavvii, con alimentatori da 15 volts ma correnti di 0,5/0,7 ampers avremo continui riavvii.

Forse questo topic puo' sembrare un clone, ma ho voluto approfondire la questione.

In particolare per i piu' curiosi, subito dopo il boot, all'atto della decompressione del kernel per pochi secondi l'alimentatore schizza a circa 1,2 ampers per poi assestarsi intorno a 0,7-0,8 e non muoversi piu da questi valori. Per i modelli con usb se non è attaccato nulla i valori sono sempre fino a 0,8, con dispositivo attaccato salgono compatibilmente con le richieste dell'host usb.

Una volta che tutto è partito, stranamente rimangono accesi anche con valori di tensione di poco superiori a 13 volts, al di sotto si spengono, corrompendo a volte il contenuto della flash. Forse vanno in uno strano stato dove scrivono valori strani nella memoria. Ma questo lo ignoro.

Alimentatori del genere non sono facili da reperire, non tanto per l'amperaggio , ma per il voltaggio. I piu diffusi sono 12 volts o 24 volts, 15 è uno standard poco diffuso. Per la maggior parte quelli in vendita adesso sono quasi tutti alimentatorini switching.

Rimane dunque la necessita di reperirlo online o modificare un alimentatore switching , cosa pericolosetta perche bisogna aprire il guscio pressofuso , ma realizzabile con un po di pazienza.

Se puo' interessare posso dire come personalmente ho modificato alcuni alimentatori switching economici.

Fabio

Offline natalinux

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Re:Ancora sugli alimentatori Telecom
« Risposta #1 il: 23 Marzo 2015, 17:23 »
certo molto interessante come hai modificato gli alimentatori?
•••─ ─ ─••• •••─ ─ ─••• •••─ ─ ─•••
TG789vac v2Ver. Mint (17.2) gui 9.6.97 (Tim)
AGTHP_2.3.5 ver. Damson (19.4) DGA4132 [DEV]9.6.97(Tim)
ZTE H388X AGZHP_1.2.3
NordVPN

Offline fabiobassa

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Re:Ancora sugli alimentatori Telecom
« Risposta #2 il: 24 Marzo 2015, 15:26 »
Ciao Natalinux, cerco di illustrare come ho fatto io .

Faccio subito una precisazione: gli alimentatori switching sono pericolosetti, se vengono aperti ci stanno tensioni molto alte , piu dei 220 a causa dell'effetto raddrizzante del condensatore + ponte di diodi  , e dunque bisogna lavorare con gli alimentatori staccati, fare le modifiche, richiudere l'involucro e provare.

Nel caso bisogna riaprire l'involucro ASPETTARE CHE I CONDENSATORI SI SCARICHINO !!!!!

Inoltre la modifica è altamente sconsigliata a chi non possiede un tester per misurare la tensione in uscita dopo la modifica !!!!

Ho preso tre alimentatori switching di diversi produttori e diverse forme, ma almeno questi tre avevano in comune la sezione di regolazione della 12 volt.

La stabilizzazione è affidata ad un partitore resistivo e un integrato minuscolo.

Variando il partitore resistivo varia la tensione in uscita.

In particolare IN QUESTI TRE che ho analizzato io, mi è bastato mettere in PARALLELO alla resistenza contrassegnata con 4641 una resistenza da 27 kilo-ohm (273 ) per ottenere in uscita circa 14 volts.


Ecco qui una  foto, spero si capisca qualcosa il partitore è formato dalle resistenze  r11/r13 il circuitino è siglato ic4

Fabio


E in questa s  vede la resistenzina verde 273 in parallelo alla 4641


P.S. Se non si ha dimestichezza con saldatori e tester, consiglio di prestare la massima attenzione. Non mi ritengo responsabile di danni a cose e a persone , che aprendo consapevolmente gli involucri pressofusi accettano il rischio di intervenire su apparecchiature connesse alla rete elettrica.
« Ultima modifica: 24 Marzo 2015, 15:38 da fabiobassa »

Offline zoomx

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Re:Ancora sugli alimentatori Telecom
« Risposta #3 il: 25 Marzo 2015, 10:44 »
Usare un convertitore DC-DC?

Offline fabiobassa

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Re:Ancora sugli alimentatori Telecom
« Risposta #4 il: 25 Marzo 2015, 11:21 »
Si certo, qualunque soluzione pur di innalzare i 12 volts a questi benedetti 15 volts .

Citazione
https://www.google.com/search?q=step+up+12+volt+15+volt&ie=utf-8&oe=utf-8

Il suggerimento era per chi avendo a casa uno switching gia disponibile lo volesse modificare.

Ovviamente ogni altra soluzione va benissimo.

Fabio

Offline Miguel89

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Re:Ancora sugli alimentatori Telecom
« Risposta #5 il: 25 Marzo 2015, 12:04 »
Io ho poca esperienza in elettronica ed ho agito su un altro fronte...
Dato che l'alimentatore originale del mio Vela non mi forniva più i 15V necessari, ma cerca 11-12 (se ricordo bene), ho deciso di aprirlo tanto in quelle condizioni era inutile :P
Dopo l'apertura ho notato che cera un condensatore gonfio... Ne ho comprato un altro uguale e l'ho sostituito e poi ho rimontato l'involucro.
Attaccato alla corrente è tornato a fornirmi in 15V che deve fornirmi (ho controllato con il tester) e quindi ho sigillato nuovamente l'involucro con il nastro isolante.

Ovviamente anch'io declino ogni responsabilità per eventuali danni a cose e persone per chi volesse seguire la mia strada e invito a seguire i consigli di Fabio per evitare rischi

Offline fabiobassa

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Re:Ancora sugli alimentatori Telecom
« Risposta #6 il: 25 Marzo 2015, 13:06 »
Dopo tanti anni a " mastriare " cioè a smanettare con l'elettronica , ho tratto delle piccole statistiche.

80% guasti alimentazioni. di questo 80% il 50% elementi attivi ( transistor, ic ) il 40% condensatori elettrolitici secchi, come nel tuo caso

Del 20% rimanente dei guasti generali la maggior parte è quasi sempre software visto che ormai andiamo verso gestioni sempre piu software, e con le ultime normative sul piombo dello stagno, molti guasti sono dovuti a cattive saldature.

Offline zdnko

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Re:Ancora sugli alimentatori Telecom
« Risposta #7 il: 25 Marzo 2015, 23:44 »
Ho visto che una delle questioni che ogni tanto vengono poste sul forum è che alimentatore usare per i vari AGA AGIA AGPF AGIF e via discorrendo.
AGIA e AGIF, al contrario dei pirelli, avevano l'alimentatore originale da 12v.
Non rispondo a chi usa cappa ed abbreviazioni inutili.
Cestino immediatamente i PM riguardanti argomenti trattabili nel forum (nessuna deroga).

Offline fabiobassa

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Re:Ancora sugli alimentatori Telecom
« Risposta #8 il: 26 Marzo 2015, 00:00 »
Citazione
AGIA e AGIF, al contrario dei pirelli, avevano l'alimentatore originale da 12v.

Si confermo in toto zdnko infatti quando ho iniziato ad approfondire il problema dell'alimentazione è perchè usavo alimentatori a 12 volt, pur marchiati telecom, con gli agpf, e questi andavano incontro a continui riavvii.

Una volta capito l'arcano ho anche provato a vedere come si comportava l'agif al salire della tensione, ovvero se scaldasse o altro ( riavvii, blocchi ) .

E dunque mentre agpf con i 12 volts parte e si riavvia, agif con 15 volts parte e non scalda ne piu ne meno di quello che accade col suo 12 volts